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#ilgropiusnonsiferma

#INGITAINLUCANIA. La settimana scorsa, sulla base delle sollecitazioni giunte da un gruppo classe, ho lanciato un’idea, che è anche una speranza, da vivere questa estate: quella di una “gita” in loro compagnia, per poter recuperare la possibilità di un viaggio condiviso, andata perduta in questi mesi di forzata immobilità. Ma dove, però? A Berlino, secondo i piani poi spazzati via dall’emergenza coronavirus? No, non un viaggio d’istruzione all’estero. Ma in Basilicata. Sì, proprio qui, nella nostra regione. Il perché di questa scelta? Beh, innanzitutto perché se si tornerà alla normalità – e mi auguro possa realmente avvenire – potremo riappropriarci dei nostri spazi e delle nostre abitudini solamente in modo graduale. Quindi quale migliore prospettiva di quella dell’esplorazione del nostro territorio? Che è poi l’occasione per conoscere le sue bellezze prima che la maggior parte di loro lo abbandoni per andare a studiare fuori regione. Ecco dunque un’altra ragione valida, a cui va sommata una terza: la possibilità di ravvivare, nei limiti del possibile, le piccole economie legate al turismo che esistono su quel territorio e che oggi sono in sofferenza.

Per poter permettere ai ragazzi di vivere, in maniera informale, il viaggio d’istruzione che non hanno potuto realizzare, ho fatto appello a sindaci, associazioni, operatori culturali affinché supportino questa idea che può diventare un modello operativo, una modalità di scelta, una proposta di viaggio interno. Intanto, con i ragazzi abbiamo pensato a un itinerario da svolgere in cinque giorni, per visitare luoghi noti e meno noti della terra di Basilicata (con l’eccezione di Potenza e Matera, che quasi tutti hanno visto almeno una volta nella vita).

La bravissima Federica Doti (classe 5D liceo “W. Gropius” di Potenza) ha disegnato la mappa del primo giorno, che prevede, dopo il raduno e la partenza dal capoluogo, una prima tappa ai palmenti di Pietragalla; poi si sale su, fino alle terre d’oro del Vulture, per vedere il castello di Federico II a Melfi, e in seguito l’abbazia della Santa Trinità di Venosa (dove saremo guidati da una guida d’eccezione, Giulia Manes), per giungere, successivamente, a Palazzo San Gervasio, dove l’amico Mario Saluzzi sono sicuro avrà piacere di aprirci le porte della più grande collezione privata del mezzogiorno, quella della Fondazione d’Errico. Infine, proveremo a cercare ospitalità in serata a Genzano, con modalità che poi definiremo (col supporto di Teresa Delle Donne).

Vi piace l’idea? Se sì, sostenetela e diffondetela, sviluppatela in autonomia, fatela conoscere ai vostri compagni: l’importante è che se l’emergenza passerà e avremo modo di muoverci liberamente, non perdiate occasione di conoscere innanzitutto il luogo in cui siete nati.
#ingitainlucania #andremotuttinlucania #liceogropiuspotenza #lucania #basilicataturistica

 

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