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Presentazione del Concorso

Oggi nella scuola si parla molto di legalità e da questo anno scolastico le scuole dovranno impartire l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica che avrà tra i suoi contenuti essenziali la conoscenza della Costiuzione italiana. Le buone pratiche di cittadinanza dovranno, inoltre, concorrere alla formazione e all’attuazione del curricolo di Educazione civica. Cosa può significare, allora, “Vivere la Costituzione”?

Don Milani, che può essere considerato tra i precursori di una scuola che non solo non dimentica, ma mette al primo posto il compito fondamentale di formare il Cittadino, sosteneva che «la scuola siede tra il passato e il presente e deve averli presenti entrambi. La scuola […] è l’arte delicata di condurre i ragazzi su un filo di rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalità e dall’altro la volontà di leggi migliori, cioè di senso politico» (Lettera ai giudici, 18 Ottobre 1965). Proprio per questo, la Costituzione era uno degli strumenti didattici fondamentali a Barbiana.

Si potrebbe dire che anche Don Milani, a suo modo, come Calamandrei, vedeva la scuola come un «organo costituzionale», anzi come tale la “viveva”. Nell’articolo 3, comma 2 della Costituzione è stabilito: «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». E Don Lorenzo Milani si adoperò alacremente proprio per la rimozione di questi ostacoli, facendo comprendere ai suoi ragazzi che la vera ricchezza non sono i soldi, ma è la cultura, e solo impossessandosi della cultura e dei saperi i poveri avrebbero potuto riscattarsi e le disuguaglianze tra classi sociali, ancor più evidenti in quegli anni, avrebbero potuto essere eliminate.

Don Milani voleva formare negli allievi una coscienza sociale che avrebbe consentito loro scelte consapevoli e critiche e sviluppato il senso di appartenenza alle istituzioni e alla Repubblica. Don Milani affermava che l’amore per la res publica si esplica nella pratica del cittadino che prima di ogni cosa rispetta la legge. Già molti secoli prima Socrate aveva affermato che la legge è più di un padre o di una madre, è espressione di libertà. Il lavoro di Don Milani è paragonabile alla costruzione di un ponte che nel percorso di formazione unisce i valori della cittadinanza attiva ai saperi, che deve condurre oggi, come ieri, al rispetto degli altri e ad affermare con forza i propri diritti, ma anche a farsi carico dei propri doveri di cittadino.

Il PRESIDIO DI LIBERA LAGONEGRESE e LIBERA BASILICATA in occasione dell’anniversario dei 25 anni di LIBERA, propongono alle scuole il concorso  “Viviamo la Costituzione”  per costruire insieme il “Sentiero  della Costituzione”.

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