Su questa convinzione pedagogica si fonda il progetto «Insieme sulla tastiera – Il pianoforte a quattro mani», frutto di una sinergia virtuosa tra due istituzioni scolastiche della Basilicata: il Liceo Musicale Walter Gropius di Potenza e l’Istituto Comprensivo Silvio Spaventa Filippi di Avigliano. Un’alleanza che, venerdì 15 maggio 2026, troverà la sua celebrazione pubblica nel concerto conclusivo Intreccio 2.0, in programma alle ore 17:00 nella sede del Liceo Gropius, in via Anzio 4 a Potenza, ad ingresso libero.
Dal punto di vista strettamente musicale, la pratica del pianoforte a quattro mani rappresenta uno degli strumenti pedagogici più ricchi a disposizione degli insegnanti. Rispetto allo studio solistico, costringe l’allievo a sviluppare competenze molto più complesse: deve leggere la propria parte mantenendo una costante attenzione all’altro esecutore, gestire il tempo condiviso, calibrare la dinamica, cedere la melodia o sostenerla con il basso senza mai perdere il senso dell’insieme.
È una palestra di lettura musicale avanzata, di senso ritmico, di controllo sonoro. Ma è anche, e forse soprattutto, un allenamento all’ascolto attivo: quella capacità di percepire l’altro mentre si agisce, che è alla base di ogni forma di comunicazione autentica.
Nella dimensione educativa più ampia, suonare a quattro mani insegna la responsabilità reciproca. Non si può fermarsi se si sbaglia: l’altro continua, e tu devi ritrovarti, agganciare il filo e andare avanti. Non si può accelerare per egoismo o rallentare per paura: il tempo appartiene a entrambi. Questa esperienza concreta di interdipendenza ha un valore formativo che va ben oltre la musica.
Gli studenti coinvolti nel progetto – dalla seconda media fino al quarto anno del liceo – hanno imparato che la musica è un contratto morale con chi ti siede accanto. Che ogni errore ha conseguenze sull’altro, e che ogni momento riuscito è frutto di un lavoro condiviso. Una lezione che rimane.
Ma il progetto Insieme sulla tastiera porta con sé un significato sociale che va oltre le singole classi. La sinergia tra il Liceo Gropius e l’I.C. Spaventa Filippi ha costruito un ponte tra due ordini di scuola, tra due territori, tra due fasce d’età. Ragazzi di undici e dodici anni di Avigliano si sono ritrovati a condividere esperienze, linguaggi e palcoscenici con studenti più grandi di Potenza.
Questo dialogo intergenerazionale e interterritoriale è esattamente il tipo di connessione che il sistema scolastico deve saper generare. La musica ha fatto da collante, ma la sostanza è quella di una comunità che si riconosce e si incontra. La continuità educativa – così spesso invocata sulla carta – qui si è trasformata in pratica concreta e vissuta.
Il progetto ha potuto realizzarsi grazie all’impegno di una squadra di docenti e dirigenti che hanno creduto nella sua forza. Per l’I.C. Silvio Spaventa Filippi, la guida della DS Prof.ssa Rina Montanarella ha garantito la visione e il sostegno istituzionale, mentre il Prof. Aurelio Coviello, docente di pianoforte, ha accompagnato gli alunni in ogni fase del percorso. Per il Liceo Walter Gropius, il DS Prof. Paolo Malinconico ha promosso la collaborazione interistituzionale, affiancato da un team di docenti di pianoforte di grande professionalità: i professori Annateresa Caprara, Caterina Colangelo, Rocchino Lopardo e Rossella Montecalvo.
Sul palco saliranno diciannove studenti, protagonisti assoluti di una serata che è il risultato di mesi di studio, pazienza e fiducia reciproca.
Gli alunni in concerto
I.C. Silvio Spaventa Filippi – Avigliano · docente: Prof. Aurelio Coviello
Classe 2ª A
Boccia Romano Camilla
Mecca Daniele
Minervini Hellen
Potenza Gerardo
Sileo Mariagrazia
Classe 3ª A
Imbrenda Sara
Pietrafesa Rodriguez
Rossi Maria Sophia
Summa Chiara
Liceo Musicale Walter Gropius – Potenza
docenti: Proff. Caprara, Colangelo, Lopardo, Montecalvo
Classe 1ª MA
Ciancia Miriam
Classe 2ª MB
Auletta Adriano
Benedetto Enzo
Classe 3ª MB
Caivano Marianna
Sabia Antonio
Classe 4ª MA
Sabato Benedetta
Flaviano Antonella
Classe 4ª MB
Pace Giuseppe
Trivigno Giuseppe
Il 15 maggio, quando quelle diciannove paia di mani si incontreranno sulla tastiera, ci sarà molto più di una performance musicale.
Ci sarà la dimostrazione che la scuola, quando lavora insieme e crede nel suo ruolo formativo, sa ancora produrre bellezza. E che la bellezza, quando è condivisa, educa meglio di qualsiasi manuale.
