Successo per l’inaugurazione alla Galleria Civica: un viaggio immersivo tra le maschere viventi, la tradizione di Sarachella e il fascino senza tempo della Gorgone.
L’arte prende vita e si fa racconto collettivo. È stata inaugurata ieri pomeriggio, presso la cornice della Galleria Civica, la mostra antologica “Arte Carnevale”, sintesi di un percorso di ricerca e creatività che vede protagonisti gli studenti del nostro Liceo Artistico.
L’apertura dell’evento non è stata una semplice cerimonia, ma una vera performance immersiva: grazie alla tecnica del body painting, gli alunni si sono trasformati in maschere viventi e icone dell’Impressionismo, accogliendo il pubblico in un’atmosfera sospesa tra realtà e tele.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso un suggestivo codice cromatico che guida il visitatore lungo due filoni narrativi:
- Gli Stendardi Rossi della tradizione locale: Un omaggio a Sarachella, la maschera tipica potentina. Attraverso grafiche, carboncini e tecniche miste, gli studenti hanno reinterpretato Sarachella in chiave realistica, ironica e persino cubista. Dai collage in gomma e pannolenci ai bozzetti vincitori del concorso Lions Club 2011, emerge la figura iconica con la sua giacchetta a quadri rattoppata. Spicca inoltre la sezione dedicata al design grafico, con lo studio per un’ipotetica enoteca incentrata sul simbolismo della “saraca” (il pesce povero). L’allestimento è arricchito da elementi digitali: Video-Art e Mash-up, Proiezioni di found footage e montaggi cinematografici che creano un ponte tra gli archivi storici del carnevale lucano e le icone internazionali del grande schermo.
- Gli Stendardi Bianchi del mito classico: Una sezione dedicata alla Medusa e al teatro greco, nata dalla collaborazione con il Museo Archeologico di Potenza. Le sculture, caratterizzate da serpenti modellati per accentuare il movimento e il caos interiore, non sono solo esercizi di stile, ma riflessioni moderne sulla percezione del sé che interrogano direttamente lo spettatore. Maschere del teatro greco in carta pesta e periatti girevoli, antiche macchine sceniche a prisma triangolare, mostrano la versatilità della progettazione teatrale e scenotecnica.
“Sarachè non è mai vissuto e non è mai morto”: questa citazione riassume il cuore della mostra. “Arte Carnevale” non è solo una rassegna di manufatti, ma la prova tangibile di come la memoria storica, se affidata alla sensibilità dei giovani artisti, possa evolversi in una visione contemporanea capace di interpellare lo spettatore.
La mostra, inserita all’interno del cartellone eventi del Carnevale potentino- La Maschera e le Maschere 2026, resta aperta presso la Galleria Civica: un appuntamento imperdibile per scoprire il talento e la progettualità dei nostri studenti.