Quando l’arte attraversa confini reali, come quelli di un carcere, diventa esperienza trasformativa.
Artisti in Transito è il workshop intensivo di teatro-danza inserito all’interno del più ampio progetto IN_OUT Libertà aumentata, promosso dalla Compagnia Teatrale Petra, che trasforma il carcere in uno spazio culturale vivo e aperto, dove arte e società si incontrano.
Dal 25 al 28 novembre 2025, il workshop ha coinvolto le studentesse e gli studenti della classe VMC – curvatura contemporanea del Liceo Coreutico, offrendo loro l’opportunità di prendere parte a un’esperienza laboratoriale intensiva condotta dal danzatore e coreografo Davide Valrosso nella Casa Circondariale di Potenza, insieme ai detenuti-attori del progetto e a un gruppo di artisti esterni al contesto scolastico e detentivo.
L’esperienza si inserisce tra le attività di ampliamento dell’offerta formativa e di orientamento in uscita, offrendo agli studenti un’occasione concreta di confronto con un contesto artistico, umano, professionale e relazionale di grande complessità. Il gruppo di studenti è stato accompagnato per l’intera durata del progetto dalla prof.ssa Mariagrazia Nacci, docente di tecnica della danza contemporanea del Liceo Coreutico, che ha preso parte attivamente, insieme a loro, al percorso laboratoriale.
Elemento centrale del progetto è stata la qualità relazionale del lavoro, che ha trasformato il laboratorio in un vero spazio di attraversamento, scambio e co-creazione. Il workshop si è sviluppato attraverso sessioni quotidiane mattutine e pomeridiane, culminando venerdì 28 novembre in una prova aperta al pubblico, intesa come vero e proprio esito performativo del percorso. Non una spiegazione del lavoro svolto, ma una performance costruita nel tempo, fondata sulla presenza scenica, sullo stare in scena e sullo stare in condivisione, elementi centrali della ricerca artistica condotta durante il laboratorio.
A testimonianza dell’impatto dell’esperienza, una studentessa racconta:
“Vivere la creatività in un contesto dove la libertà non è presente mi ha colpito tantissimo. Sono riuscita a immaginare e creare movimenti da un punto di vista totalmente nuovo, senza la vergogna che ormai provavo.”
Il laboratorio ha rappresentato per molti un’occasione per uscire dalla propria zona di comfort, sperimentando forme di contatto, fiducia e condivisione inedite. Un’altra allieva descrive così ciò che ha vissuto:
“Durante il laboratorio ho percepito una serenità e un senso di unione difficili da spiegare. Il movimento non era solo movimento, ma un modo per esprimersi e sentirsi liberi.”
L’incontro con i detenuti-attori ha permesso di superare stereotipi e semplificazioni, restituendo centralità alla persona, alla sua sensibilità e alla sua capacità espressiva. L’arte si è rivelata spazio di relazione, cura e responsabilità reciproca, capace di generare consapevolezza e trasformazione.
«La danza unisce le persone, qualsiasi sia la nostra situazione.
Ho imparato l’importanza di uno sguardo e di un sorriso, spesso sottovalutati».
Artisti in Transito si è rivelato così un progetto di alto valore educativo, umano e artistico, capace di incidere in modo profondo nel percorso di crescita degli studenti coinvolti. Un’esperienza che non si limita alla dimensione performativa, ma che interroga il presente, il senso della libertà e il ruolo dell’arte come pratica viva, trasformativa e di responsabilità sociale.
