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Saranno i giovani del Liceo Musicale “Walter Gropius” di Potenza ad alzare il sipario sulla rassegna “Con gli occhi della nostra storia”, il ciclo di eventi culturali che animerà la Villa Romana di Malvaccaro per tutta l’estate. Una scelta non casuale, quella di affidare ai ragazzi il concerto inaugurale: è il futuro della musica che si mette in dialogo con il passato millenario di uno dei siti archeologici più suggestivi del capoluogo lucano.

Domani, martedì 9 giugno, alle ore 19:30, le antiche pietre della villa romana faranno da cornice a GropiuSongs – Pop, Latin, Choir Labs, uno spettacolo che riunirà decine di studenti provenienti dai cinque anni di corso, guidati da un corpo docente d’eccezione.

Tre laboratori, tre anime musicali, un unico messaggio: la musica è linguaggio universale, capace di attraversare epoche e stili senza mai perdere la sua forza.

Il Laboratorio Latin: percussioni, ritmo e anima caraibica

Ad aprire la serata sarà il Laboratorio Latin, diretto dai professori Antonio Pace, Giancarlo Lacanfora e Paola Pascale.

Quattro brani tracciano un viaggio nel cuore della musica afrolatina, dai palchi di New York alle coste del Caribe.

Si parte con “Ran Kan Kan” di Tito Puente, maestro indiscusso del mambo e del jazz latino, seguita dalla suggestiva “La Verité” di Marcus Gad, brano che intreccia ritmi caraibici e spiritualità. Il terzo appuntamento porterà il pubblico sulle onde della Colombia con “Cumbia sobre el Mar” di Rafael Mejia Romani, trascinante e solare. A chiudere, il leggendario “Sofrito” di Mongo Santamaría, in un tripudio di clave e percussioni.

Sul palco, studenti delle classi 2ª, 3ª, 4ª e 5ª: tra gli altri, Daniele Fiorentino, Lorenzo Sanza, Samuele Sanza, Christian Calcagno, Francesco Restaino, Marianna Caivano, Martina Tramutola, Giovanni Acerenza, Benedetta Sabato, Giulio Di Persia, Antonella Flaviano, Francesca Pace, Antonio Pisani, Gianluigi Rosa, Maria Chiara Sabia, Anna Grazia Salvatore, Michele Morrone, Francesco Laus, Domenico Lanzillotti e Mattia Sagaria, Simone Giraldi.

Il Laboratorio Corale e il Laboratorio Pop: dal rock al soul, passando per l’Italia

La seconda parte della serata vedrà unirsi le forze del Laboratorio Corale, diretto dal professor Saverio Sangiacomo, e del Laboratorio Pop, guidato dal professor Rocco Bruno Pace. Otto brani attraverseranno mezzo secolo di musica occidentale, accomunati da un unico filo: canzoni che il tempo non ha mai consumato.

Si inizierà con il ritmo irresistibile di “Crazy Little Thing Called Love” di Freddie Mercury, per poi cedere il passo alla toccante ballata “Stand by Me”, firmata da King, Leiber e Stoller e resa immortale da Ben E. King. Il momento di maggiore raccoglimento arriverà con “Wish You Were Here” dei Pink Floyd, uno degli inni della storia del rock. Non mancherà un omaggio alla musica italiana con “L’ombelico del Mondo” di Jovanotti e con “Giovani Wannabe” dei Pinguini Tattici Nucleari, brano generazionale che troverà nella voce dei giovanissimi esecutori la sua dimensione più autentica. A seguire, la maestosa “Africa” dei Toto, poi il groove funk di “Master Blaster” di Stevie Wonder e, a chiudere in bellezza, “Sweet Home Chicago” dei Blues Brothers, un tributo al blues delle radici destinato a trascinare il pubblico in un finale travolgente.

Tra i numerosi studenti protagonisti di questa sezione: Giulia Magaldi, Aurora Capano, Roberta Picciuolo, Giuseppe Genovese, Valeria Di Lascio, Adriano Auletta, Angelica Panzanaro, Francesco Colangelo, Noa Nardozza, Vito Summa, Serena Molinari, Flavio Americano, Francesco Santarsiero, Gaia Basile, Cristina Padula, Egidio Cicale, Esia Lapolla, Francesca Santarsiero, Maria Assunta Telesca, Michele Antonio Bochicchio, Gianluca Lauria, Noemi Gruosso, Francesco Filitti, Luca Tramutola, Samuele Corbo, Daniel Dolce, Angela Pia Paesano e Aurelia De Bonis, tra gli altri.

Una rassegna, venti appuntamenti, tutta un’estate

Il concerto del Liceo Gropius apre un cartellone ricchissimo: la rassegna “Con gli occhi della nostra storia” prevede 20 appuntamenti di musica e cultura alla Villa Romana di Malvaccaro, dal 9 giugno al 4 settembre 2026, nell’ambito del più ampio programma comunale “Estate in Città” — 83 eventi per 274 appuntamenti complessivi fino al 22 settembre, presentato dal sindaco Vincenzo Telesca e dall’assessore alla Cultura Roberto Falotico.

Aprire questo cartellone con i ragazzi del Gropius non è un dettaglio: è una dichiarazione d’intenti. La cultura si tramanda, ma soprattutto si rinnova. E domani sera, tra le colonne di una villa romana di duemila anni fa, il futuro avrà chiaramente voce in capitolo.