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Le nuove frontiere della didattica dell’arte: quando la storia dell’arte diventa esperienza viva


C’è un momento preciso in cui l’arte smette di essere una pagina di libro e diventa respiro, carne, emozione condivisa. Al Liceo Walter Gropius di Potenza quel momento ha un nome: GropiuSan Valentino.

In occasione della Festa di San Valentino, la nostra scuola presenta con orgoglio il video di un progetto didattico straordinario: la realizzazione di un quadro plastico vivente ispirato a Il Bacio di Francesco Hayez, capolavoro assoluto del Romanticismo italiano e icona senza tempo dell’amore nella storia dell’arte occidentale.


L’arte che si fa corpo: una sfida didattica e umana

Insegnare Storia dell’Arte significa, troppo spesso, combattere con la distanza — quella distanza che separa lo studente del XXI secolo da un’opera dipinta nel 1859, da un gesto d’amore cristallizzato sulla tela, da un simbolo politico e sentimentale che ha attraversato i secoli. La sfida vera della didattica contemporanea è colmare questa distanza, non raccontarla.

È da questa convinzione che nasce il progetto GropiuSan Valentino: non spiegare Il Bacio di Hayez, ma viverlo. Ricostruirlo nei colori, nelle pose, nel fondale, nel respiro sospeso di due figure che si abbracciano come se il mondo attorno non esistesse.

“My love as deep; the more I give to thee, / The more I have, for both are infinite.” Queste parole di Giulietta, tratte dal capolavoro di Shakespeare, sembrano scritte per descrivere non solo l’amore romantico di Hayez, ma anche ciò che accade quando una comunità scolastica si dedica interamente a un progetto: più si dà, più si riceve. Più si insegna attraverso la bellezza, più la bellezza insegna.


Un progetto corale: classi, docenti, talenti

Il video del quadro vivente è stato realizzato dalla classe 5C, con la supervisione della Prof.ssa Ludovica Lo Giudice, in un lavoro che ha coinvolto studenti e docenti di diverse classi dell’istituto in un modello di collaborazione verticale e interdisciplinare che rappresenta il cuore dell’avanguardia didattica che il Gropius porta avanti con determinazione. Il progetto è stato magistralmente coordinato dalla Prof.ssa Antonella Manzi e dal Prof. Donato La Bella, entrambi docenti di Storia dell’Arte.

A incarnare i protagonisti del celebre dipinto, due giovani attori della scuola che hanno saputo restituire con eleganza e intensità la tensione emotiva dell’opera:

Giulia Zarriello (classe 5E) e Fabrizio Sonnessa (classe 5D)

Il progetto ha visto due distinte sessioni di realizzazione del quadro vivente. Il 18 gennaio 2026 sono stati protagonisti:

  • Giulia Zarriello (5E)
  • Fabrizio Sonnessa (5D)
  • Erica De Carlo (4A)
  • Alessia Rinaldi (4A)

Il 7 febbraio 2026, invece, la scena è stata affidata a:

  • Alessia Rinaldi (4A)
  • Thomas D’Alessandro (5D)

La spiegazione dell’opera — fondamentale per ancorare la dimensione estetica a quella storica e critica — è stata curata da Erica De Carlo (4A), che ha guidato il pubblico nella comprensione dei significati profondi del capolavoro hayeziano: il contesto risorgimentale, i colori simbolici, il gesto come manifesto politico e poetico insieme.

La realizzazione del fondale scenografico, elemento visivo che ha conferito all’intera composizione l’atmosfera e la profondità cromatica tipiche di Hayez, è stata affidata ai docenti:

  • Prof.ssa Gaetana Pecchia
  • Prof. Domenico Festa

Un contributo fondamentale è venuto anche dagli alunni della classe 2B, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto:

  • Lorenzo Colucci
  • Alessio Da Rimini
  • Rebecca De Blasiis
  • Sara Pascale

Il coordinamento generale del progetto, dalla visione iniziale all’organizzazione di ogni singolo dettaglio, si deve all’entusiasmo e alla professionalità di:

  • Prof.ssa Antonella Manzi
  • Prof. Donato La Bella

Perché questo conta: la didattica laboratoriale come futuro

Il progetto GropiuSan Valentino non è semplicemente un’attività extracurricolare di valore estetico. È la dimostrazione concreta che la didattica esperienziale e laboratoriale produce risultati profondi e duraturi nell’apprendimento della Storia dell’Arte — una disciplina che non può limitarsi alla memorizzazione di date e autori, ma deve aprire negli studenti uno sguardo critico, empatico e culturalmente consapevole sul mondo.

Quando uno studente indossa i panni di un personaggio di Hayez, quando una studentessa spiega con le proprie parole il significato di quel gesto dipinto nel 1859, quando una classe costruisce insieme un fondale che evoca la Venezia romantica — in quel momento l’arte entra nella memoria non come nozione, ma come esperienza vissuta. E ciò che si vive non si dimentica.

Il Liceo Walter Gropius — il cui nome stesso è un omaggio al fondatore del Bauhaus, maestro dell’integrazione tra arte, artigianato e vita — continua così a percorrere la propria strada: quella di una scuola che crede nella bellezza come strumento di conoscenza e nella creatività condivisa come forma più alta di apprendimento.

Buon San Valentino a tutta la comunità scolastica.