San Valentino non è solo una festa: può diventare un’occasione preziosa per riflettere su cosa significa amare davvero, per distinguere una relazione che nutre da una che ferisce. È questa la sfida che il Liceo Walter Gropius ha scelto di raccogliere, aprendo le proprie aule a un incontro capace di toccare il cuore e la mente dei nostri studenti.
Questa mattina, 14 febbraio 2026, il nostro istituto ha accolto l’Associazione AmArti APS – Arteterapia di Potenza per un nuovo appuntamento del progetto “L’amore che confonde”. L’iniziativa, avviata lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, prosegue il suo percorso nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile della Basilicata con rinnovata intensità.
Le classi seconde del Liceo sono state protagoniste di una mattinata laboratoriale ed esperienziale: non una lezione frontale, ma un viaggio guidato attraverso domande, emozioni e creatività. L’obiettivo: imparare a riconoscere i segnali — spesso sottili — di controllo, manipolazione e dipendenza emotiva, e costruire la consapevolezza di ciò che un amore sano dovrebbe essere.
Una scuola aperta ai grandi temi della vita
La scuola non è soltanto il luogo dove si acquisiscono conoscenze disciplinari: è lo spazio in cui si costruiscono le persone. Per questo il Liceo Walter Gropius ha sempre considerato parte integrante della propria missione educativa il prendersi cura anche della sfera affettiva e relazionale dei suoi studenti.
«La scuola è sempre stata aperta a questi temi e ho pensato di coinvolgere in questo progetto tutte le classi seconde perché ci siamo resi conto che il fenomeno della violenza sulle donne, o comunque il tema dell’affettività e della relazione, è anticipato rispetto al passato.»
Prof. Paolo Melanconico, Dirigente Scolastico
La scelta di rivolgere il progetto alle classi seconde nasce da una lettura attenta del contesto attuale: i ragazzi si trovano sempre prima ad affrontare dinamiche relazionali complesse, e la scuola ha il dovere — oltre che il privilegio — di accompagnarli con strumenti adeguati.
L’arteterapia come linguaggio del cuore
Il metodo scelto dall’Associazione AmArti APS non è casuale: l’arteterapia parla un linguaggio che i giovani comprendono e sentono vicino, specialmente in un istituto come il nostro, dove l’espressione artistica è parte del DNA formativo. Attraverso il fare, il creare, il sentire con le mani oltre che con la mente, gli studenti sono stati invitati a esplorare le proprie emozioni senza giudicarle, a dare forma a ciò che spesso fatica a trovare parole.
«Abbiamo riscontrato una grande maturità rispetto al tema, ma anche molta confusione. Spesso i ragazzi ci hanno restituito che, grazie al progetto, hanno acquisito maggiore consapevolezza e quindi più chiarezza rispetto a ciò che può essere definito amore e a ciò che invece rappresenta un rischio.»
Stefania Bruni, Vicepresidente Associazione AmArti APS
Proprio quella “confusione” di cui parla Stefania Bruni è il punto di partenza più onesto: i ragazzi non mancano di sensibilità, spesso mancano di strumenti interpretativi. Il progetto lavora esattamente su questo: non moralizzare, ma dotare di chiavi di lettura.
Un’emergenza silenziosa
Quello delle relazioni tossiche tra i giovani non è un tema marginale. In Basilicata, come evidenzia la presidente dell’associazione Erminia Ferrante, si tratta di una realtà spesso sommersa ma ben presente nell’esperienza quotidiana di consulenti familiari e arteterapeuti.
«Oramai è diventata una vera e propria emergenza. È una realtà spesso sommersa, che fatica a emergere pubblicamente, ma che risulta purtroppo molto diffusa. Ce lo restituisce anche la nostra esperienza quotidiana di consulenti familiari e arteterapeuti, che intercettano situazioni di disagio e relazioni disfunzionali molto più frequenti di quanto si immagini.»
Erminia Ferrante, Presidente Associazione AmArti APS
Ecco perché il Liceo Walter Gropius crede profondamente nel valore di iniziative come questa: non per creare allarmismo, ma per coltivare una cultura del rispetto, della libertà emotiva e del benessere relazionale fin dall’adolescenza.
Il progetto in sintesi
- Promosso dall’Associazione AmArti APS – Arteterapia di Potenza
- Avviato il 25 novembre 2025, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
- Metodo laboratoriale ed esperienziale attraverso l’arteterapia
- Coinvolte tutte le classi seconde del Liceo Walter Gropius
- Obiettivo: riconoscere segnali di controllo, manipolazione e dipendenza emotiva
- Il percorso proseguirà in altri istituti e centri giovanili del territorio
Il progetto continuerà nelle prossime settimane, estendendo il suo raggio d’azione ad altri istituti scolastici e centri di aggregazione giovanile. Il Liceo Walter Gropius è orgoglioso di essere stato tra i primi a scommettere su questo percorso, confermando la propria vocazione a essere una scuola non solo di sapere, ma anche di cura.
Perché educare all’amore — quello vero, che rispetta e libera — è forse la cosa più importante che una scuola possa fare.
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