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Il 31 marzo 2026, ore 11:00 presso il Centro Sociale di Malvaccaro, il Liceo Statale “Walter Gropius” porta in scena “Heroes for us” un’opera corale multidisciplinare: un modello di scuola aperta che trasforma la didattica in cittadinanza attiva.

POTENZA – Il Liceo Statale “Walter Gropius” rinnova il proprio impegno culturale di comunità educante con la seconda edizione del progetto interdisciplinare “Si va in scena: l’arte dell’inclusione”. Il percorso, ispirato al tema “Heroes for us”, propone una riflessione sulla figura del supereroe come metafora della resilienza e della capacità di ciascuno di trasformare le proprie sfide in espressione.

Al centro del progetto c’è una visione educativa che riconosce il valore delle unicità come risorsa. Non si tratta di uniformare, ma di dare spazio alle identità, creando un contesto in cui ogni studente, con le proprie specificità, possa esprimersi, crescere e contribuire. L’arte diventa così uno strumento concreto per sviluppare consapevolezza, responsabilità e capacità di relazione, trasformando fragilità e limiti in possibilità.

“Si va in scena” rappresenta una delle tante esperienze significative del Liceo Gropius, capace di far dialogare le sue tre anime – artistica, musicale e coreutica – con un unico linguaggio. Danza, musica, colori e parole si intrecciano in un percorso che unisce riflessione e azione, pensiero e forme.

L’iniziativa nasce da una proposta del Centro AIAS Potenza ETS e dell’ASD Centro Studi Danza Loncar, fermamente accolta dal Dirigente Scolastico, prof. Paolo Malinconico. Coordinato dalle professoresse Enza Mirauda e Luana D’Anzi, con la regia della prof.ssa Ludovica Lo Giudice, il progetto poggia su una visione pedagogica chiara: costruire un’esperienza reale di crescita condivisa capace di connettere scuola e territorio. Questa sinergia è fondamentale per ampliare gli spazi educativi, rendendo il percorso inclusivo, concreto e partecipato.

In questo cammino, strumenti come la Comunicazione Aumentativa Alternativa e la ricerca visiva ispirata all’Op Art diventano parte integrante di un linguaggio che si costruisce insieme, accessibile e vivo, capace di accogliere ogni voce.

Il 31 marzo 2026 al Centro Sociale di Malvaccaro andrà in scena l’evento finale che non sarà una semplice rappresentazione, ma la restituzione di un’esperienza vissuta; non la ricerca della perfezione tecnica, ma l’autenticità del gesto e della presenza saranno al centro della scena.

Ingresso libero aperto al pubblico: ore 10:30

Inizio evento: ore 11:00