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C’è un momento in cui le note smettono di essere esercizi e diventano linguaggio. In cui un giovane musicista scopre che suonare insieme ad altri è qualcosa di radicalmente diverso dal suonare da solo. È in quel preciso istante — quando un accordo nasce dall’incontro di più strumenti, quando un ritmo si fa corpo collettivo — che la musica rivela la sua natura più profonda: quella di arte del dialogo.

Sarà questo il cuore pulsante di Sinfonie di Primavera, la rassegna interscolastica di orchestre giovanili giunta alla sua quinta edizione, in programma per giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18:00 presso la Palestra del Liceo Statale Walter Gropius, in Via Anzio 4, Potenza. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

L’evento è promosso e organizzato dall’Istituto Comprensivo Statale “Silvio Spaventa Filippi” di Avigliano, sotto la guida della dirigente scolastica Adriana Formetta, che da anni ha fatto della musica d’insieme uno dei pilastri del progetto educativo dell’istituto. L’ospitalità è offerta dal Liceo Statale Walter Gropius di Potenza, guidato dal dirigente Paolo Malinconico, che ha messo a disposizione i propri spazi e la propria orchestra con generosità e visione condivisa.

Il titolo non è casuale: Sinfonie di Primavera evoca una stagione di rinascita, ma soprattutto l’idea che la musica, come la primavera, non appartiene a nessuno in particolare e fiorisce meglio quando c’è spazio per tutti. Cinque anni di rassegna significano cinque anni di lavoro, di prove, di errori corretti, di accordi trovati — dentro e fuori dalla partitura.

«Fare musica insieme — ha sottolineato la dirigente Formetta — non è soltanto un’attività extracurricolare. È una palestra di vita. I ragazzi imparano ad ascoltarsi, ad aspettarsi, a cedere il proprio spazio quando è necessario e a prendere il proprio quando arriva il momento. È esattamente quello che chiediamo a un cittadino responsabile.»

La serata vedrà alternarsi tre formazioni orchestrali, ciascuna con il proprio carattere e il proprio repertorio, in un programma che attraversa generi e secoli con la libertà tipica della gioventù musicale.

Ad accendere il pomeriggio sarà la Street Band dell’I.C. di Avigliano, che aprirà la rassegna portando la musica fuori dai ranghi formali, con tutta l’energia e la fisicità che il formato richiede. In programma Oye Como Va di Carlos Santana — un brano che di per sé è già un inno alla mescolanza e all’incontro tra culture — e il sempreverde The Final Countdown degli Europe, capace di trascinare qualsiasi platea.

L’Orchestra dell’Istituto Comprensivo di Avigliano riunisce studenti che suonano pianoforte, clarinetto, chitarra e percussioni. Il loro programma è un viaggio attraverso stili e atmosfere: si va dalla ritmica trascinante della Lambada alla dolcezza senza tempo di Stand by Me di Ben E. King, passando per la delicatezza de La Rondine e la commozione assoluta di Gabriel’s Oboe, il celebre tema di Ennio Morricone da Mission. Un brano, quest’ultimo, che ogni volta ricorda perché la musica esiste: per dire ciò che le parole non riescono a contenere.

L’Orchestra dell’I.C. di Lagopesole porta sul palco una formazione di pianoforte, sassofono, chitarra e percussioni e un repertorio che punta dritto al cuore del grande rock. Il Medley Queen Greatest Hits renderà omaggio a uno dei gruppi più amati e complessi della storia della musica pop-rock, con la difficoltà aggiuntiva — e l’emozione aggiuntiva — di riarrangiare per ensemble scolastico ciò che Freddie Mercury costruì con voce e orchestra. A chiudere, il potente Eye of the Tiger dei Survivor, brano simbolo di resilienza e determinazione: qualità che ogni giovane musicista conosce bene, avendo attraversato mesi di esercizio e perseveranza per arrivare su quel palco.

La parte finale della rassegna è affidata all’Orchestra e al Coro del Liceo Musicale Walter Gropius, formata da studenti del biennio e del triennio: un ensemble che rappresenta anni di formazione musicale strutturata e che porta in scena un programma di straordinaria ambizione.

Il programma del Liceo si apre con Albero della Vita di Roberto Cacciapaglia, nell’arrangiamento firmato dai professori Izzi e Freno, eseguito da orchestra e coro sotto la direzione della Prof.ssa Miriam Bisceglie. Un brano che tesse insieme suono e silenzio con una sensibilità contemporanea rara, e che in questa versione diventa anche un omaggio alla creatività dei docenti che l’hanno adattato per la formazione giovanile.

Segue Va Pensiero di Giuseppe Verdi, nell’arrangiamento di Giovanni Catena, diretto dalla Prof.ssa Milena L’Amico. Il coro del Nabucco — quello che gli italiani hanno cantato come inno non scritto nei momenti più difficili della loro storia — risuonerà nella palestra del Gropius per voce di giovani lucani. C’è qualcosa di profondamente commovente nell’idea che ragazzi di quindici, sedici, diciassette anni scelgano di dare voce a quel desiderio antico di libertà e bellezza.

La serata si chiude in grande stile con West Side Story di Leonard Bernstein, nell’arrangiamento di Giovanni Catena, diretto dallo stesso Prof. Giovanni Catena, alla guida dell’intera orchestra. Il capolavoro di Bernstein — che mescola jazz, classico e musical in una storia d’amore e conflitto — è forse la sfida più ambiziosa della serata, e il fatto che venga affidata ai giovani musicisti del Gropius è già di per sé un atto di fiducia nella loro capacità.

Sarebbe riduttivo descrivere Sinfonie di Primavera come una semplice esibizione scolastica. È qualcosa di più: è la dimostrazione concreta che le scuole possono dialogare tra loro, che i ragazzi di Avigliano e quelli di Lagopesole e quelli di Potenza possono condividere uno stesso palco e costruire qualcosa che nessuno avrebbe potuto costruire da solo.

La musica d’insieme insegna ciò che nessun libro di testo può insegnare nel modo giusto: la necessità dell’altro. Quando suoni in orchestra, non puoi permetterti di andare avanti senza aspettare gli altri. Non puoi ignorare chi ti sta accanto. Devi ascoltare prima di produrre suono. È, in miniatura, la grammatica della convivenza civile.

Sinfonie di Primavera – V Edizione  Giovedì 21 maggio 2026 — ore 18:00  Palestra del Liceo Statale Walter Gropius, Via Anzio 4 – Potenza  Ingresso libero


Promosso dall’Istituto Comprensivo Statale “Silvio Spaventa Filippi” di Avigliano – Dirigente Adriana Formetta In collaborazione con il Liceo Statale Walter Gropius di Potenza – Dirigente Paolo Malinconico