Unica scuola lucana nel laboratorio nazionale di Scuola Futura: quattro studenti e un docente, con la presenza del Liceo musicale
C’è anche la Basilicata nella “geografia immaginata dell’Italia” che prende forma a Firenze in questi giorni. A rappresentarla c’è una sola scuola, il Liceo Gropius di Potenza, scelto come unico istituto lucano per il laboratorio nazionale di Scuola Futura, in programma dal 23 al 26 ottobre 2026 nell’ambito del Festival delle Regioni.
Il laboratorio coinvolge cento persone: ottanta studentesse e studenti e venti docenti accompagnatori, provenienti da tutte le regioni italiane. Ogni delegazione è formata da cinque persone: due studentesse, due studenti e un docente. Per la Basilicata questa squadra è quella del Gropius.
Le delegazioni sono arrivate venerdì 23 ottobre e hanno preso parte a un’iniziativa di apertura. Il 24 e il 25 ottobre le studentesse e gli studenti lavorano in laboratori paralleli sulla reinterpretazione della geografia italiana. Partono dai propri territori, cioè paesaggi, patrimoni, tradizioni, parole, gesti, produzioni culturali e modi di abitare, e li mettono poi in relazione con regioni geograficamente lontane, cercando corrispondenze e connessioni nuove. I docenti accompagnatori hanno intanto un proprio spazio di formazione, confronto e progettazione.
Tutto converge lunedì 26 ottobre in una restituzione plenaria, corale e performativa, in cui parole, immagini e suoni compongono una nuova mappa dell’Italia costruita sulle relazioni tra i territori.
Una parte del percorso è dedicata alla dimensione musicale e sonora dei territori. Si lavora su melodie, ritmi, voci, cadenze linguistiche e suggestioni delle diverse tradizioni regionali. Per questo la presenza del Liceo musicale del Gropius è un valore aggiunto. L’istituto potentino riunisce indirizzi artistici, musicale e coreutico, quindi unisce competenze visive, sonore e performative, le stesse che il laboratorio richiede.
Essere l’unica scuola lucana presente significa portare a Firenze un intero territorio. Per le due studentesse, i due studenti e il docente del Gropius vuol dire raccontare i paesaggi, le tradizioni e le sonorità della Basilicata, e riportare a casa ciò che emerge dal confronto con le altre diciannove regioni.