Da Mozart ai Pink Floyd: il viaggio che unisce i secoli Il Coro e l’Orchestra Giovanile della Provincia di Potenza portano in scena dodici capolavori in un concerto che è un atto d’amore per la musica e per il futuro.
C’è un momento, a teatro, in cui il tempo si sospende. Non è quando attacca il primo violino, né quando il direttore abbassa la bacchetta. È prima: quando una sala piena di respiri si trasforma in un unico respiro collettivo. Quel momento arriverà il 26 e il 27 maggio nella Palestra del Liceo “Walter Gropius” di Potenza, e chi vi sarà presente lo porterà con sé.
GropiuSpring 2026 è la quarta edizione di un appuntamento diventato ormai un rito cittadino, il concerto di fine anno del Coro e dell’Orchestra Giovanile della Provincia di Potenza, ensemble nato dalla collaborazione tra il Liceo Musicale “Walter Gropius” e gli Istituti Comprensivi Busciolano, Torraca–La Vista e Satriano–Brienza. Quest’anno il programma porta un sottotitolo preciso e ambizioso: Il viaggio. Da Mozart ai Pink Floyd. Non è una provocazione. È una dichiarazione di poetica.
Attraverso dodici brani che coprono quasi tre secoli di storia musicale occidentale — dal Classicismo viennese del Settecento al rock progressivo della fine del Novecento — studenti dai dodici ai diciannove anni, guidati da un corpo docente di rara qualità, costruiranno un arco narrativo che è insieme percorso didattico, spettacolo e manifesto generazionale. Più di centoventi strumentisti e coristi si divideranno il palco in due serate gemelle, con direzioni affidate a sette professori. La musica, insomma, come lingua comune capace di tenere insieme epoche, generi e generazioni.
Sarebbe un errore leggere questo concerto solo come uno spettacolo. È anche, e forse soprattutto, un documento pedagogico. Ogni brano è stato preparato da docenti specializzati nei rispettivi repertori: la musica classica da Rocco Bruno Pace e Luciano Brancati, la grande opera da Giovanni Catena e Milena L’Amico, il repertorio contemporaneo da Ornella Sgroi, il rock sinfonico da Saverio Sangiacomo. Il fatto che sette diversi direttori si avvicendino sul podio in un unico concerto dice qualcosa di importante sull’idea di musica che questo Liceo ha scelto di trasmettere: non esiste la musica, esistono le musiche, e tutte meritano la stessa cura.
La presenza degli alunni degli Istituti Comprensivi — piccoli flautisti di Satriano-Brienza, violinisti di Torraca-La Vista, coristi del Busciolano — aggiunge una dimensione verticale al progetto: ragazzi di dodici anni che suonano accanto a studenti del quinto anno di liceo, che guardano un futuro possibile e lo trovano bello. È questo il senso profondo di un’orchestra giovanile provinciale: non sfornare professionisti (anche se molti lo diventeranno), ma formare cittadini capaci di fare silenzio e ascoltare.
Leggi il programma https://sites.google.com/view/gropiuspring2026/home-page
