C’è un angolo del Parco dell’Europa Unita di Potenza che da oggi porta la firma del Liceo Statale “Walter Gropius”. È lì, all’ingresso del parco, che questa mattina è stata inaugurata la Panchina Europea: un’opera d’arte pubblica realizzata dagli studenti del Liceo Artistico in occasione della Giornata dell’Europa, che ogni anno il 9 maggio celebra la firma della Dichiarazione Schuman del 1950, atto fondativo del processo di integrazione europea.
Non una semplice panchina, dunque. Ma un manifesto visivo a cielo aperto, un luogo che la comunità ha già riconosciuto come proprio.
L’iniziativa affonda le radici in un atto istituzionale preciso: l’Ordine del Giorno approvato il 29 aprile 2026 dal Consiglio Comunale di Potenza, su prima firma del consigliere Mirko Giordano del gruppo “La Potenza dei cittadini – Potenza Democratica”, con ampia convergenza trasversale tra i gruppi consiliari. I consiglieri Angela Blasi, Rocco Pergola e Micaela Triunfo hanno sostenuto e promosso il progetto, che il Comune ha poi affidato proprio al Liceo “W. Gropius” per la realizzazione concreta.
Una scelta tutt’altro che casuale: il Liceo Artistico potentino è da anni laboratorio vivo di creatività applicata al territorio, capace di trasformare il percorso scolastico in esperienza civica reale.
La panchina campeggia nei colori della bandiera dell’Unione Europea — il blu profondo del cielo d’Europa e le dodici stelle d’oro — e incorpora un elemento iconografico potente e identitario: le mani. Un simbolo scelto non a caso dagli studenti, perché le mani rappresentano l’essenza stessa del Liceo Artistico, dove ogni pensiero prende forma attraverso la manualità, la tecnica, il gesto creativo.
Sono le stesse parole degli alunni della classe 3E a spiegare meglio di qualunque descrizione il senso profondo del lavoro compiuto:
“La Panchina Europea non è soltanto un elemento di arredo urbano, ma un potente simbolo di dialogo e riflessione. Abbiamo concepito questo spazio affinché diventi un luogo di incontro e scambio per la comunità. I colori scelti richiamano i valori di unità e solidarietà. Le mani raffigurate rappresentano l’essenza del nostro Liceo Artistico, dove il pensiero prende forma attraverso la manualità. Consegniamo quest’opera alla cittadinanza con l’augurio che chiunque vi sosti possa sentirsi, anche solo per un istante, parte integrante della grande famiglia europea.”
Dietro ogni pennellata, ogni scelta cromatica, ogni dettaglio tecnico di questa opera collettiva ci sono dieci giovani artisti che hanno trasformato un incarico istituzionale in un atto d’amore verso la propria città e verso l’Europa. Sono le studentesse e lo studente della classe 3E:
Blasi Ilena, Candido Cecilia, Cavallo Mina, D’Aloia Beatrice, De Rosa Maria Luisa, Loisi Lucia Ida, Lovallo Miriam, Pascarelli Elisa Teresa, Setaro Delia, Tolla Liam Pio.
Dieci nomi che meritano di essere ricordati, perché hanno lasciato un segno permanente nello spazio pubblico della loro città.
Il percorso di progettazione e realizzazione è stato condotto sotto la guida attenta e competente di tre docenti del Liceo Artistico, che hanno saputo trasformare la commissione in un autentico percorso didattico interdisciplinare:
Prof.ssa Carmelina Sileo, Prof.ssa Claudia Grimaldi, Prof. Antonio Corso.
A loro va il merito di aver creduto nel progetto e di aver accompagnato i ragazzi con rigore professionale e passione educativa, dal concept iniziale alla consegna finale.
La mattina del 9 maggio, all’ingresso del Parco dell’Europa Unita, la cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione degli esponenti dell’Amministrazione comunale, della Consulta Provinciale degli Studenti, del Forum dei Giovani di Potenza e, naturalmente, dei ragazzi e delle ragazze del Liceo “W. Gropius”. L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dalla musica dell’Orchestra Maldestra.
Un momento di comunità autentica, nel quale la scuola non ha svolto un ruolo secondario o decorativo, ma è stata protagonista assoluta: sono stati proprio gli studenti del Gropius a consegnare l’opera alla città, con la consapevolezza di chi sa di aver contribuito a qualcosa di duraturo.
L’evento si inserisce idealmente in un solco storico nobile: quello tracciato da figure come Altiero Spinelli e David Sassoli, padri dell’europeismo, e da Emilio Colombo, già Presidente del Parlamento Europeo, che proprio a Potenza ha dato i natali — a conferma che questa città ha radici profonde nel cuore del progetto europeo.
Il progetto della Panchina Europea non è un episodio isolato, ma conferma una vocazione consolidata del Liceo “Walter Gropius”: essere un laboratorio di cittadinanza attiva, dove l’educazione artistica e quella civica non si escludono, ma si alimentano a vicenda.
Il blu e le stelle dorate che brillano sulla panchina del Parco dell’Europa Unita ricordano ogni giorno ai potentini che il futuro dell’Europa passa anche da qui — da una classe di liceo, da mani giovani e creative, da una scuola che non si limita a formare artisti, ma forma cittadini.
