L’arte visiva possiede l’innata capacità di trasfigurare gli ambienti funzionali, convertendoli in spazi di accoglienza empatica capaci di dialogare con la sensibilità dei più piccoli. È muovendo da questa consapevolezza, ha preso forma il progetto di umanizzazione pittorica promosso da ABIO Potenza, sotto il coordinamento di Stefania Labriola, e tradotto in opera dalle studentesse/studenti della classe IVB dell’indirizzo Arti Figurative del Liceo Statale Artistico “Walter Gropius”.
L’intervento ha interessato un’area nevralgica del reparto di Pediatria dell’Ospedale San Carlo: la sala d’accettazione. Si tratta di uno spazio di transizione carico di delicatezza emotiva, dove il linguaggio visivo assume un ruolo determinante nel rassicurare i bambini e le loro famiglie sin dal primo contatto con l’ambiente ospedaliero.
Lungi dall’essere un semplice intervento decorativo, l’iniziativa si è configurata come asse portante dell’Unità di Apprendimento “Cittadinanza Consapevole”. Sviluppato in piena aderenza ai principi dell’Articolo 32 della Costituzione, il percorso ha fornito la struttura metodologica necessaria per armonizzare gli obiettivi didattici con le istanze del mondo sanitario e del volontariato. Sotto il titolo programmatico “Spazi di Diritto: Umanizzazione Pittorica in Ambiente Ospedaliero”, l’attività ha permesso alle studentesse di declinare il concetto di cittadinanza attiva in un gesto concreto di solidarietà, mettendo la propria perizia tecnica al servizio della collettività e delle fasce più fragili.
Sotto l’attenta guida della prof.ssa Annarita Caporusso, le studentesse della classe IVB — Angela Bernardo, Greta Corvino, Carmen Falabella, Valentina Genovese, Vittoria Labriola, Elena Lettieri, Aurora Rondinelli, Nives Valvano, Alessia Faraone e Francesca Cerone — hanno concepito un murale volto a offrire momenti di autentica distrazione e svago immaginativo.
Attraverso una sapiente alternanza di tonalità vivaci e l’armonizzazione di elementi naturalistici e figure fantastiche, l’opera attenua la percezione del tempo dell’attesa, rendendo l’esperienza ospedaliera più lieve. Il risultato è un ambiente rasserenante e visivamente stimolante, progettato per accogliere e proteggere l’immaginario infantile.
Questa esperienza rappresenta un modello d’eccellenza nella coniugazione tra istruzione scolastica, impegno civile e realtà sanitaria. La collaborazione interistituzionale tra l’Associazione ABIO, l’Ospedale San Carlo e il Liceo Statale Artistico “Walter Gropius”, guidato dal Dirigente Scolastico Prof. Paolo Malinconico, dimostra come il dialogo tra diverse competenze possa generare bellezza e umanità, migliorando la qualità della vita all’interno dei luoghi di cura e rafforzando il legame tra la scuola e il territorio lucano.
