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Selezionata sia nell’organico da 91 elementi sia in quello da 56, la giovane contrabbassista porta il Liceo di Potenza accanto ai migliori talenti d’Italia. 

C’è un contrabbasso lucano nell’orchestra più prestigiosa della scuola italiana, ed è quello di Martina Tramutola, studentessa del Liceo Musicale “Walter Gropius” di Potenza, della classe del prof. Rocco Bruno Pace. Con il decreto del Direttore generale per gli ordinamenti scolastici del 15 ottobre 2026, n. 2359, il Ministero dell’istruzione e del merito ha reso noto l’organico dell’Orchestra nazionale dei Licei musicali per l’anno scolastico 2026/2027, composto da 91 musicisti. Il nome di Martina compare nell’elenco dei selezionati e anche nella formazione ridotta da 56 elementi. Una doppia conferma, che testimonia la qualità della sua preparazione e la solidità del percorso costruito al Gropius.

Il risultato non è soltanto individuale. Quello dei contrabbassi è uno degli organici più ristretti dell’intera orchestra: cinque posti nella formazione completa e quattro in quella ridotta, per una selezione nazionale che coinvolge studenti provenienti da licei musicali di tutta Italia. Martina vi siede accanto a coetanei di scuole come quelle di Catania, Vibo Valentia, Pavia e Albenga, e ci siede per merito.

Il Gropius può rallegrarsi anche per altri due risultati. Sono risultati idonei anche la flautista Francesca Pace, allieva della prof.ssa Paola Pascale, e il violista Francesco Restaino, allievo del prof. Rocco Baccelliere. Pur non rientrando nell’organico, sono stati giudicati meritevoli dalla Commissione tecnica e inseriti nell’elenco degli idonei, che potrà essere utilizzato per eventuali sostituzioni. Tre studenti su tre in una graduatoria nazionale: un segnale importante per la scuola capofila della rete regionale dei licei musicali della Basilicata.

Un’orchestra che nasce da lontano

Il progetto ha una storia recente e una più antica. Il suo lancio ufficiale risale al 3 aprile 2025, quando, nella basilica di San Francesco ad Assisi, il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato la nascita dell’Orchestra nazionale della Scuola, una formazione di una sessantina di giovani dei licei musicali di tutta Italia. L’annuncio è arrivato durante il concerto del maestro Uto Ughi davanti a cinquecento studenti, nell’ambito del protocollo d’intesa firmato dal Ministero nel giugno 2024 con la Fondazione Uto Ughi per diffondere la musica classica nelle scuole.

Alla guida scientifica dell’iniziativa c’è lo stesso maestro Ughi: il Comitato tecnico-scientifico è da lui presieduto e comprende esperti del Ministero, di INDIRE, della Fondazione Uto Ughi, del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, rappresentanti delle scuole e musicisti di rilievo. Ma l’idea di un’orchestra nazionale dei licei musicali ha radici precedenti: nel 2017 e nel 2018 si erano già tenuti a Sermoneta, nel castello Caetani, i laboratori orchestrali dell’Orchestra nazionale dei Licei Musicali.

Dal Giubileo a Didacta: i palcoscenici dell’orchestra

Il debutto ufficiale ha avuto un orizzonte d’eccezione. Il 30 ottobre 2025, all’Auditorium della Conciliazione di Roma, nell’ambito del “Giubileo del Mondo Educativo”, i musicisti si sono esibiti per la prima volta in pubblico davanti a Papa Leone XIV, con la presenza del ministro Valditara e del presidente di INDIRE Francesco Manfredi. Il programma di esordio, secondo quanto annunciato, comprendeva pagine di Bizet, Dvořák, Mozart e Verdi, dal “Va’ pensiero” alla Clemenza di Tito.

L’orchestra ha poi proseguito la sua attività: nel marzo 2026 si è esibita alla Fortezza da Basso di Firenze per l’inaugurazione di Didacta Italia, la più importante fiera dedicata all’innovazione scolastica, alla presenza del ministro.

Il futuro è iniziato

Per Martina si apre ora un anno di studio, prove e, auspicabilmente, nuovi appuntamenti nei teatri e nelle sedi istituzionali del Paese. Per il Gropius, la conferma dell lavoro quotidiano dei docenti di strumento e all’impegno degli studenti. Un ringraziamento va ai professori Rocco Bruno Pace, Paola Pascale e Rocco Baccelliere e alle famiglie che accompagnano i ragazzi in questo percorso.