Si è svolto questa mattina a Potenza il doppio appuntamento dedicato a Francesco “Ninì” Ranaldi, artista e archeologo (1924-1988), a cui la Città ha deciso di dedicare una serie di iniziative celebrative.
Il programma è iniziato alle 10 con l’intitolazione del largo antistante la Pinacoteca provinciale alla figura di Ranaldi. Alle 11 il gruppo si è spostato al Museo Archeologico provinciale per l’inaugurazione della mostra “Le scoperte archeologiche di Francesco Ranaldi”, curata da Anna Grazia Pistone. L’esposizione resterà visitabile, con ingresso libero, fino al 31 marzo 2027.
A dare vivacità e partecipazione alla mattinata sono state le classi seconde del Liceo Gropius, accompagnate dai propri docenti e presenti in massa ai due momenti celebrativi. Durante la cerimonia è intervenuto anche il Dirigente Scolastico, prof. Paolo Malinconico, che ha sottolineato il valore della partecipazione degli studenti a momenti di questo tipo, occasioni di crescita civile e di riscoperta delle radici culturali del territorio.
Il coinvolgimento degli studenti conferma il ruolo che il Liceo Gropius si è ritagliato all’interno del cartellone cittadino dedicato a Ranaldi: non semplice spettatore, ma parte attiva delle iniziative, chiamato a portare tra i banchi la memoria di un protagonista della cultura lucana del Novecento.
Il prossimo appuntamento: “Bentornato, Professore!” il 12 ottobre
Il legame tra il Liceo Gropius e la figura di Ranaldi non nasce oggi. L’istituto ha infatti avviato “Il Testimone Vivo”, un progetto di ricerca-azione che mette in dialogo studenti ed ex allievi per ricostruire, attraverso testimonianze, fotografie e documenti, la figura del professor Ranaldi, che insegnò Disegno Professionale – Arte del Tessuto proprio al Gropius, lasciando un segno significativo nella memoria dei suoi allievi. Il progetto era stato presentato ufficialmente il 2 luglio scorso nella Sala dell’Arco del Comune di Potenza.
Il percorso di ricerca culminerà il 12 ottobre con l’evento “Bentornato, Professore!”, durante il quale il Gropius presenterà alla città i risultati del lavoro svolto: testimonianze raccolte, immagini d’archivio e contenuti multimediali restituiranno alla comunità il racconto di un’esperienza educativa che continua a vivere nel tempo, confermando ancora una volta il ruolo centrale della scuola nel cartellone di iniziative dedicato a Ranaldi.
Un percorso che testimonia come la scuola sappia farsi custode della memoria cittadina, in un dialogo tra generazioni che accompagnerà l’intero anno dedicato al professore e archeologo potentino.
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